La Fondazione EBRIS è annoverata dal Ministero della Cultura tra i Luoghi del Contemporaneo – L’arte contemporanea diffusa sul territorio, un progetto per la mappatura e la promozione della rete dei luoghi dell’arte contemporanea in Italia. Si tratta di un prestigioso riconoscimento per la Fondazione che, fin dalla sua nascita, ha perseguito un dialogo tra ricerca scientifica e sperimentazione artistica contemporanea. Questo connubio si è sviluppato, a partire dal 2016, con il progetto “Researching Art”, rassegna di linguaggi visivi ideata e curata da Maria Giovanna Sessa.

Ispirato da tale visione, nasce nel 2026 il Museo EBRIS con l’intento di promuovere la conservazione, l’esposizione e la valorizzazione delle raccolte di interesse artistico, storico e scientifico appartenenti alla Fondazione, situata in uno dei più antichi e significativi edifici storici di Salerno, il complesso architettonico di San Nicola della Palma.

Il Museo organizza mostre, materiali e virtuali, convegni, promuove ricerche, itinerari e attività informative e didattiche, anche con l’apporto delle soprintendenze, delle università, degli enti di ricerca, delle associazioni, delle organizzazioni di volontariato e dei privati, al fine di promuovere la conoscenza dell’intero patrimonio culturale regionale. Inoltre, in virtù della natura istituzionale binazionale della Fondazione, il Museo si caratterizza anche per una spiccata vocazione internazionale.

Esso ambisce soprattutto a coniugare tutte le espressioni ed i linguaggi dell’arte contemporanea con la ricerca che costituisce il fulcro delle attività della Fondazione, sottolineando il rapporto profondo che da sempre lega il sapere umanistico e quello scientifico e l’interazione tra essi anche in campo tecnologico.

Il Museo ospita quindi regolarmente esposizioni temporanee su tali temi e dispone di una propria collezione permanente. Tra gli artisti presenti nella raccolta del Museo figurano rilevanti figure legate al territorio che, attraverso le loro opere, rappresentano l’incontro della tradizione locale con i nuovi linguaggi, in un rapporto di costante evoluzione. Tra queste, troviamo la sperimentazione in nuove forme dell’arte ceramica, evidente nelle opere di Ferdinando Vassallo, Deborah Napolitano, Danilo Mariani e Lucio Ronca; la rilettura dell’arte della tessitura e del ricamo di Virgina Franceschi, che si giustappone alle analoghe tradizioni di diverse aree del mondo in una dinamica di percezione glocal; le diverse declinazioni del figurativo e dell’astratto, dalla rappresentazione silenziosa dei luoghi alla loro scomposizione,  nelle fotografie di Antonio Alaimo, Michele Calocero e Giuseppe Durante e nelle tele di Silvana Chiozza e Danilo Maestosi.

DIRETTORE LUCIO IZZO

Manager culturale, Lucio Izzo ha diretto gli Istituti Italiani di Cultura di Barcellona, Seoul, Tel Aviv, Rabat e Colonia, ha insegnato nelle Università di Tel Aviv e Aix/Marsiglia ed è attualmente docente di diplomazia pubblica e culturale presso l’Università di Napoli L’Orientale.

Curatore ed organizzatore di oltre settanta mostre in diversi Paesi, in ambiti che spaziano dall’incisione alla fotografia, dalla pittura alla videoarte, realizzate in collaborazione con alcuni dei massimi musei ed istituzioni culturali internazionali, è da anni impegnato nella valorizzazione delle tecnologie digitali e dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.

ORARI DI APERTURA

Martedì dalle 09:00 alle 17:00

Giovedì dalle 09:00 alle 17:00

Aperture straordinarie sono possibili in occasione di eventi speciali. Per rimanere aggiornati vi consigliamo di consultare regolarmente la nostra pagina.

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE alla mail prenotazioni@ebris.eu